GIORNALISTA IRANIANA STUPRATA IN PRIGIONE

La giovane reporter ha cominciato uno sciopero della fame dopo essere stata
vittima di violenza sessuale nel penitenziario di Teheran.

Nazila Maroufian è una giornalista iraniana 23enne che ha denunciato di essere stata
stuprata dalle forze di sicurezza del carcere di Evin a Teheran e, in segno di protesta,
ha iniziato uno sciopero della fame. Ha detto: “Rivelo questo abuso per me stessa e
per tutte le donne che sono state soggette a violenza fisica e abusi sessuali durante il
loro arresto, in stazioni di polizia e prigioni, e hanno paura di parlarne. Hanno
abusato di me mentre mi trovavo nelle peggiori condizioni”. Nazila Maroufian è stata
arrestata a novembre per aver intervistato il padre di Mahsa Amini, la 22enne curda
che ha perso la vita sotto la custodia della polizia morale, a causa del modo in cui
indossava l’hijab. La reporter è stata condannata per “propaganda contro il sistema e
diffusione di notizie false” e rilasciata su cauzione a metà agosto. Dopo 15 giorni dal
rilascio, è stata di nuovo incarcerata per aver pubblicato sui social media una foto
senza velo, obbligatorio nella Repubblica islamica.

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