DONNE PRIVATE DI TUTTO IN AFGHANISTAN

Il piano dei talebani sarebbe quello di concentrarsi sui diritti delle donne, cercando di eliminarle totalmente dalla vita pubblica del Paese.
Dopo il divieto di frequentare università, palestre e parchi pubblici, l’ultimo provvedimento discriminatorio nei confronti delle donne sarebbe la chiusura definitiva dei saloni di bellezza a partire dal mese di agosto. Tali centri benessere non solo rappresentano una fonte di guadagno per le famiglie imprenditrici, ma hanno anche un’importanza sociale per le donne che amano incontrarsi lì per chiacchierare e curare il proprio corpo. Questa decisione avrà sicuramente un forte impatto sulle donne afgane, alle quali è già stato sottratto ogni diritto. Da quando i talebani sono al potere, parrucchieri e centri estetici sono rimasti aperti, ma sono state coperte tutte le vetrine e le immagini raffiguranti donne per nascondere il loro volto e i loro corpi, in linea con la tradizione islamica. Nonostante ciò, all’interno dei saloni vi era sempre qualche donna coraggiosa e ribelle che cercava di non farsi annientare dai talebani. Questa mossa è solo l’ultima delle numerose limitazioni alla libertà della donna che non ha accesso neppure al lavoro e all’istruzione. Purtroppo l’Afghanistan non è più un Paese per donne, ma deve tornare ad esserlo con urgenza.

Fonte: Corriere della Sera

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