Giustizia: Il fronte antireferendario ha bisogno di spiegare le parole del Presidente Mattarella per piegarle al proprio DNA antipopolare

Il fronte antireferendario per piegare alle proprie ragioni le parole del Presidente Mattarella ha necessità di spiegarle. Cioè di sottolineare che quando il Presidente Mattarella scrive che la riforma della giustizia va fatta “nelle sedi cui questo compito è affidato dalla Costituzione.” vuol dire in realtà in Parlamento.
Siccome il Presidente Mattarella ben conosce il testo della Costituzione e i relativi atti preparatori ben sa che Meuccio Ruini sostenne che “Il sovrano non è il Parlamento; è il popolo che ha due emanazioni essenziali della sua sovranità: l’elezione dell’organo parlamentare e il referendum.”
E che ancor più esplicito fu Costantino Mortati quando disse che il referendum popolare era uno degli istituti atti a “far sì che il popolo non sia una istanza pura e semplice di preposizione dei titolari della Camera rappresentativa, ma divenga invece un organo di decisione politica, organo di ultima istanza”, chiamato “a dire la sua parola decisiva quando si presentano questioni di vasto rilievo politico”; rilevando che la forma di governo che si andava tracciando “non si conforma al tipo di regime parlamentare puro, ma invece realizza un tipo di regime parlamentare misto, o semidiretto”
A costituzione vigente, chi è contro i referendum è contro il popolo sia in punta di diritto che, in particolare per gli antireferendari del 2021, a causa del loro DNA.

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